AlmennoSanSalvatore.ParrocchieSulWeb.it
Parrocchia di Almenno San Salvatore
Diocesi di Bergamo


Visualizzazione post con etichetta SALUTE. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta SALUTE. Mostra tutti i post

LA PASQUA SI AVVICINA, MA ...



la Pasqua si avvicina rapidamente, ma la sua luce sembra ancora lontana.
Siamo sempre più immersi nella coltre oscura e tenebrosa di questo morbo invisibile e subdolo, che minaccia non solo la nostra salute e la nostra vita fisica, ma ci entra nell’animo, ci invade nel profondo e fa crescere nel nostro cuore un senso di incertezza, angoscia e paura.




Siamo con Gesù nel Getsemani: “e prese con sé Pietro e i due figli di Zebedeo, cominciò a provare tristezza e angoscia e disse loro: “La mia anima è triste fino alla morte...”. (Mt 26,37-38), anche per Lui la prova che gli si prospetta davanti appare “insopportabile”, incomprensibile e assurda; anche Lui si sente solo, abbandonato dai suoi e perfino dal Padre.
Sono i sentimenti che in questo momento faticoso e sconcertante invadono anche il nostro animo ed il nostro cuore.
Chiediamo allora a Gesù di sostenerci e di aiutarci, di darci la forza dello Spirito, quella forza che ha sostenuto Lui e l’ha portato ad offrirsi al Padre, quel Padre che sembrava in quel momento assente, quasi indifferente, ma che Lui, Gesù, il Figlio, non poteva smettere di sentire nel suo cuore come “Abba” (papà).
È difficile, umanamente sembra impossibile, la nostra fragile fede vacilla, ma aggrappati a Lui possiamo resistere e non lasciare spegnere in noi la Speranza, quella con la “S” maiuscola, che non è solo sperare che vada bene, ma sa vedere oltre questo buio, ed intravedere la forza di un Amore che nasce nella Pasqua di Gesù, crocifisso, morto e... risorto, si è rivelato più forte anche della sofferenza e della morte.
Nella settimana che ci sta davanti tradizionalmente la nostra Parrocchia celebra la “Festa dell’Addolorata”, quest’anno non potremo viverla insieme, almeno esternamente, ma non per questo vogliamo rinunciare a condividerla nel nostro cuore, e magari familiarmente nelle nostre case, con un momento, anche semplice, di preghiera per affidarci a Maria, Lei che ha condiviso in modo unico la passione del Suo Figlio; ed affidare a Lei tutti gli ammalati con i loro familiari, i nostri anziani, le persone più sole e segnate dalla prova di questa situazione e le tante persone che ad ogni livello si stanno impegnano per combattere la virulenza di questo virus e sostenere chi ne è colpito e sta soffrendo e sperando.
Non possiamo dimenticare i fratelli e le sorelle che la malattia si è portata via (cominciano ad essere diversi nella nostra comunità), in modo assurdo e impensabile fino a poche settimane fa; spesso nella solitudine più assoluta, senza la possibilità di una vicinanza familiare in un momento così decisivo.
Quanto è triste questa separazione, tanto più dolorosa per il fatto di non poter neppure celebrare “il funerale”, porgere l’ultimo saluto e l’ultimo abbraccio.
Affidiamo questi nostri fratelli e sorelle a Maria, siamo certi che sarà Lei, a sostenerci, ed accoglierli tra le sue braccia come ha accolto Gesù deposto dalla Croce.
È una prova, difficile, pesante, ma la nostra fede seppur vacillante, non può abbandonarci proprio in questo momento.
Sosteniamoci a vicenda anche se da lontano, con il nostro affetto e la nostra preghiera.

Con i sacerdoti della Parrocchia, il Vostro parroco
Don Mario


LA QUARTA DOMENICA DI QUARESIMA



Ci apprestiamo a celebrare la Quarta Domenica di Quaresima e purtroppo ancora senza poter celebrare insieme l’Eucaristia.
Questo digiuno “eucaristico” è per noi credenti un passaggio difficile, in qualche modo ci è imposto e sembra privarci di quel nutrimento essenziale e vitale che è per noi Lui, il Signore che si fa dono nel Suo Corpo e nel Suo Sangue.
Però, è paradossalmente anche il segno della nostra carità, di quell’impegno a salvaguardare in questo momento difficile la salute dei nostri fratelli (oltre che la nostra).




I sacerdoti celebrano "da soli" e noi, visivamente e auricolarmente, li possiamo seguire attraverso tutti quei mezzi che la tecnologia di oggi ci mette a disposizione e questo, oltre che favorire, innanzitutto, quella Comunione con il Signore che ci unisce sempre al di là di ogni distanza, fa sì che quelle Chiese desolatamente vuote si possano riempire di quella presenza indubbiamente misteriosa ma reale dei nostri cuori uniti in un Amore più grande, che è quello del Signore per noi, che diventa, in questo momento drammatico, la fonte della nostra Speranza.
La situazione che stiamo vivendo è indubbiamente difficile e faticosa e sembra diventarlo ogni giorno sempre di più.
Siamo nel mezzo di un tunnel buio, smarriti e spesso sfiduciati.
Intravedere anche solo in lontananza la luce sembra impossibile, ma non possiamo arrenderci allo scoramento (anche se molto umano in questo momento) per noi stessi e per tutti.
Ci sia di stimolo nell’affrontare le inevitabili "costrizioni" che ci sono imposte, lo spirito di abnegazione e di sacrificio "eroici" di tanti medici, infermieri, operatori sanitari a tutti i livelli che si stanno battendo al fianco dei fratelli e sorelle colpiti e vittime del virus.
I nostri "piccoli" sacrifici (restare chiusi in casa, non poter uscire per nessun motivo se non gravissimo, la distanza tra le persone che ci sono care, etc.) siano il segno della nostra partecipazione a quanti sono in trincea per combattere questa tremenda battaglia.
Si potrebbe dire e scrivere ancora tante cose.
D’altra parte, essendo impossibile incontrarci fisicamente e abbracciarsi (quanto sarebbe importante in questi momenti stringersi anche solo la mano), ci resta la "parola" che è il mezzo più comune per comunicare tra noi ed esprimere anche i sentimenti più profondi dell’animo.
Ma forse è opportuno riscoprire anche il "silenzio" che ci permette di rientrare in noi stessi e scandagliare quegli angoli più oscuri, ma spesso anche più luminosi del nostro essere più profondo.
Finora abbiamo vissuto prevalentemente fuori di noi, ora è il momento di rientrare in noi stessi e far emergere le dimensioni dello spirito e (per chi è credente) della preghiera.
Lascio la parola conclusiva di questa riflessione al nostro Vescovo, il quale diceva qualche giorno fa:

L’immagine biblica che mi dà forza in questa circostanza è quella dell’esilio.
Questo contagio ci sta, volenti o nolenti, esiliando dalla terra della nostra vita quotidiana, dalle nostre reali, presunte e presuntuose sicurezze, dalle nostre buone e forse meno buone abitudini.
Il popolo di Dio, esiliato, perde tutto: gli rimane la fede, la preghiera e la dedicazione della propria vita agli altri, come espressione concreta della propria dedicazione a Dio.
La prova, così si rivela il morbo dilagante, è il luogo del combattimento della fede.
Il Signore ci indica nel silenzio e nell’ascolto della sua Parola, nella pazienza e perseveranza e nella preghiera e della carità vicendevole, le armi del nostro combattimento spirituale”.

Mentre ci salutiamo da lontano, ma profondamente uniti nello spirito e nella Comunione nel Signore, rivolgiamo un pensiero e un ricordo particolare nella preghiera a tutte quelle famiglie e persone (particolarmente di Almenno San Salvatore) che sono state colpite direttamente da questo terribile morbo, a chi ha perso un familiare o una persona cara e a chi con ansia sta vivendo l’esperienza di un familiare o amico ammalato.
Il Signore doni a tutti la sua forza e la sua consolazione.

Con i sacerdoti della Parrocchia, il Vostro parroco
Don Mario


Parrocchia di Almenno San Salvatore | Diocesi di Bergamo
© All rights are reserved. Powered by Blogger.

RICERCA
PER ETICHETTE

2016 2017 2018 2019 2020 2021 2022 ABBRACCIO AFFETTO AIUTO AMICIZIA AMORE ANGOSCIA ANNUNCIO APPREZZAMENTO ARROGANZA AUTUNNO AVIDITA' AVVENTO BATTESIMO BENE BOLLETTINO CALENDARIO LITURGICO CAPODANNO CARITA' CARNEVALE CATECHESI CELEBRAZIONE CHIESA CIMITERO COLLABORAZIONE COMUNIONE COMUNITA' COMUNITA' APERTA CONDIVISIONE CONFESSIONE CONSOLAZIONE CORAGGIO CORONAVIRUS CRESIMA CRISTIANESIMO CRISTO CROCE CROCIFISSIONE CUORE DEDIZIONE DIGIUNO DIGNITA' DIO DISAGIO DISPONIBILITA' DOCUMENTAZIONE DOLORE DOMENICA DELLE PALME DON ANGELO BERNINI DONAZIONI DOWNLOAD EGOISMO EMERGENZA ESISTENZA ESTATE ETERNITA' EUCARESTIA EVANGELISTA FACEBOOK FAME FAMIGLIA FEDE FELICITA' FERRAGOSTO FESTIVITA' FIDUCIA FIGLIO FORZA FRAGILITA' FRATERNITA' FUNERALE GALILEA GELOSIA GENEROSITA' GESU' GESURALEMME GIOIA GIOVANNI GLORIA GRATITUDINE GRAZIA GUERRA ILLUSIONE IMPEGNO INDIVIDUALISMO INFANZIA INGIUSTIZIE INSEGNAMENTO INVERNO LACRIME LITURGIA LUCA LUCE LUTTO MADDALENA MADONNA MADONNA DEL CASTELLO MALIZIA MARCO MARIA MATRIMONIO MATTEO MESSA MINISTERO MISERICORDIA MISSIONE MORTE NASCITA NATALE NAZARETH NOTIZIARIO OPERA PIA ORARI ORATORIO ORGOGLIO PACE PADRE PAROLA PARROCCHIA PARROCO PASQUA PASSIONE PAURA PECCATO PENTECOSTE PERDONO PIETRO PODCAST POTERE POVERTA' PREDICAZIONE PREGHIERA PRIMAVERA PRODIGIO PRUDENZA QUARESIMA RESPONSABILITA' RESTANDOACASA RESURREZIONE RICCHEZZA RIMPIANTO RINUNCIA RISURREZIONE RITO AMBROSIANO RUSSIA SACERDOTE SACERDOTI SAGGEZZA SALUTE SALVATORE SAN GIORGIO SAN NICOLA SANTI SANTUARIO SEPOLCRO SERENITA' SETTIMANA SANTA SIGNORE SILENZIO SOFFERENZA SOLIDARIETA' SPAZIO SPERANZA SPIRITO SUDARIO SUFFRAGIO TEMPO TERRORE TRISTEZZA UCRAINA UMANITA' VANGELO VERITA' VESCOVO VITA VITALITA' VOCE